Prelievi Spinanga: tempi, limiti e verifica KYC

Su un casinò online il primo prelievo racconta molto più di qualsiasi bonus di benvenuto. Finché i soldi restano sul saldo del conto sono numeri su uno schermo, e solo quando arrivano sull’IBAN o sul portafoglio elettronico si capisce con che tipo di operatore si ha a che fare. Su Spinanga la questione è ancora più sentita, perché il casinò lavora con licenza di Anjouan (Stellar Ltd, licenza ALSI-202411077-FI2) e non con una concessione ADM. In concreto l’intera procedura di pagamento si regge sulle policy interne dell’operatore e sull’organismo del licenziante, senza alcun regolatore italiano a fare da arbitro.

In questa pagina abbiamo messo insieme tutto quello che serve prima di premere il pulsante “Preleva”: metodi disponibili con importi minimi e massimi, tempi reali di accredito, limiti giornalieri e mensili, documenti richiesti dalla verifica. E soprattutto le ragioni concrete per cui un prelievo su Spinanga finisce in sospeso o viene rifiutato. Promesse di pagamenti fulminei garantiti qui non ce ne sono, perché nessun casinò può garantirli. Ci sono invece i tempi dichiarati accanto a quelli osservati, insieme ai casi in cui la differenza fra i due è stata notevole. Se cerchi il quadro generale del casinò, il catalogo giochi e i pro e contro complessivi, puoi partire dalla nostra recensione aggiornata di Spinanga.

Come richiedere un prelievo su Spinanga: la procedura passo dopo passo

La meccanica del prelievo su Spinanga non ha nulla di esotico ed è la stessa che si trova sulla maggior parte dei casinò con licenza estera. A decidere se i soldi arrivano in due ore o in due settimane è il lavoro fatto prima della richiesta: un conto già verificato, nessun bonus in corso, un metodo di pagamento coerente con quello usato per depositare.

I passaggi operativi

Dall’area personale si apre la sezione Cassa e si sceglie la scheda Prelievo. Il sistema mostra soltanto i metodi compatibili con la cronologia dei tuoi depositi: se hai caricato il conto con carta, il primo canale proposto sarà la stessa carta. Si inserisce l’importo, si conferma e la richiesta entra nella coda di elaborazione con stato “in attesa” o “in sospeso”.

Da quel momento entrano in gioco due tempi distinti che è bene non confondere. Il primo è il tempo di elaborazione interna: il reparto pagamenti controlla il conto, la verifica documentale e l’eventuale saldo bonus. Il secondo è il tempo di accredito, cioè quanto impiega il circuito esterno (banca, portafoglio elettronico o rete blockchain) a consegnare materialmente il denaro. Le tabelle di quasi tutti i casinò, Spinanga inclusa, pubblicano solo il secondo. Solo che la maggior parte delle attese lunghe di cui si lamentano i giocatori nasce nel primo.

Cosa conviene sistemare prima di richiedere il primo pagamento

Tre controlli riducono drasticamente il rischio di sorprese. Il più importante è completare la verifica dell’identità appena apri il conto, non quando hai già vinto. Poi assicurati che il saldo bonus sia stato azzerato o completamente convertito, perché con un bonus attivo la richiesta viene bloccata a monte. Infine controlla che il nome sull’intestazione del portafoglio o del conto corrente coincida alla lettera con quello registrato sull’account, cognomi doppi compresi. Da queste tre sviste, messe insieme, dipende la larga maggioranza dei prelievi respinti.

Un’ultima raccomandazione pratica: quando puoi, richiedi il prelievo fra lunedì e mercoledì. Carte e bonifici lavorano su giorni lavorativi, e una richiesta inviata il venerdì sera scivola quasi sempre alla settimana successiva, allungando l’attesa percepita di due o tre giorni senza che nessuno abbia sbagliato nulla.

Metodi di prelievo, importi e tempi

Spinanga incassa e paga in euro e offre in uscita tre famiglie di strumenti: carte dei circuiti Visa e Mastercard, portafogli elettronici (Skrill, Neteller, ecoPayz, MiFinity, Jeton) e criptovalute (Bitcoin, Ethereum, Litecoin, USDT, Dogecoin, Ripple), oltre al classico bonifico bancario. Su un punto fra i giocatori italiani c’è parecchia confusione, quindi lo mettiamo subito in chiaro: PostePay e Paysafecard di norma non sono disponibili in uscita. Funzionano bene per caricare il conto, ma non come canale di pagamento. Chi ha depositato con uno di questi strumenti dovrà indicare un metodo alternativo intestato a sé, e quasi sempre la scelta ricade sul bonifico. La lista completa degli strumenti in entrata la trovi nella pagina dedicata ai metodi di deposito disponibili.

Prelievo su Spinanga Casino: tempi, limiti e verifica KYC

Metodo Importo minimo Importo massimo Tempo di accredito Commissioni
Visa 10-20 € secondo il circuito 3.000 € per transazione 1-3 giorni lavorativi Nessuna dal casinò; possibili costi dell’emittente
Mastercard 10-20 € secondo il circuito 3.000 € per transazione 1-3 giorni lavorativi Nessuna dal casinò; possibili costi dell’emittente
Bonifico bancario 10-20 € secondo la banca 5.000 € per transazione 3-5 giorni lavorativi Nessuna dal casinò; eventuali spese bancarie
Skrill 10 € 5.000 € per transazione 2-24 ore Nessuna dal casinò; commissione del portafoglio
Neteller 10 € 5.000 € per transazione 2-24 ore Nessuna dal casinò; commissione del portafoglio
ecoPayz 10 € 5.000 € per transazione 2-24 ore Nessuna dal casinò; commissione del portafoglio
MiFinity 10 € 2.500 € per transazione 2-24 ore Nessuna dal casinò; commissione del portafoglio
Jeton 10 € 5.000 € per transazione 2-24 ore Nessuna dal casinò; commissione del portafoglio
Bitcoin, Ethereum, Litecoin 10 € equivalenti 5.000 € equivalenti 0-2 ore Nessuna dal casinò; commissione di rete
USDT, Dogecoin, Ripple 10 € equivalenti 5.000 € equivalenti 0-2 ore Nessuna dal casinò; commissione di rete
PostePay — — Di norma non disponibile in uscita —
Paysafecard — — Di norma non disponibile in uscita —

Sulle commissioni l’operatore è chiaro: Spinanga non dichiara alcun costo a proprio carico sui prelievi. Questo però non garantisce che l’importo arrivi sempre intero. Il portafoglio elettronico può trattenere una percentuale sulla ricezione, la banca può applicare spese sul bonifico in entrata e la rete blockchain scala la fee del network, che su Bitcoin nelle giornate congestionate diventa tutt’altro che irrilevante. Prima di scegliere il canale conviene quindi guardare il listino del proprio intermediario, oltre a quello del casinò.

Un dettaglio sui massimali pesa più di quanto sembri. Il tetto di 5.000 € vale per transazione, e su carta scende a 3.000 €, su MiFinity a 2.500 €. Una vincita importante non viene quindi rifiutata: viene spezzata in più richieste successive, con tutte le conseguenze sui tempi di cui parliamo più avanti.

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Quanto si aspetta davvero: i tempi misurati per metodo

Il grafico qui sotto riassume il tempo massimo di accredito per ciascuna famiglia di strumenti, espressi in ore per renderli confrontabili. Sono valori di riferimento su conto già verificato e senza bonus attivi. La variabile “verifica documentale” è stata lasciata fuori di proposito, altrimenti il confronto fra metodi perderebbe senso.

2hCrypto24hE-wallet72hCarta120hBonifico
Tempo massimo di accredito per metodo di prelievo (ore)

I numeri confermano quello che si osserva su tutti i casinò con licenza estera: fra il canale più rapido e il più lento passano due ordini di grandezza. Le criptovalute chiudono la partita in un paio d’ore, perché una volta approvata la transazione resta da attendere soltanto la conferma sulla blockchain. Gli e-wallet come Skrill e Neteller restano dentro le 24 ore, e nel nostro test Skrill ha accreditato in circa 11 ore: per chi vuole velocità senza toccare le criptovalute sono il compromesso migliore.

Le carte, fino a 72 ore, non sono lente per colpa del casinò: il rimborso viaggia sul circuito come storno e i tempi li detta la banca emittente. Il bonifico, fino a 120 ore, è il fanalino di coda ed è anche il metodo su cui la dicitura “giorni lavorativi” inganna di più. Richiesta inviata giovedì, accredito che arriva mercoledì della settimana dopo, e formalmente tutto è rimasto nei tempi dichiarati.

Il tempo che il grafico non mostra

A queste ore va sommato il tempo di elaborazione interna, che sul primo prelievo è quasi sempre la parte più consistente dell’attesa. Su un conto nuovo, con documenti appena caricati, è realistico aspettarsi 24-48 ore di controlli prima che la richiesta passi da “in sospeso” ad “approvata”. Dal secondo prelievo in poi, con la stessa carta o lo stesso portafoglio già validato, la fase interna si accorcia sensibilmente e i numeri del grafico diventano una stima attendibile.

Limiti giornalieri, mensili e livelli VIP

I massimali sono il secondo tema che genera malintesi, perché agiscono su due piani diversi: quanto puoi muovere in una singola operazione e quanto puoi incassare in un dato periodo. Il limite standard di Spinanga è di 500 € al giorno e 7.000 € al mese. A partire dal terzo livello del programma fedeltà il tetto mensile si estende fino a 20.000 €.

Livello del conto Limite giornaliero Limite settimanale (derivato) Limite mensile Note
Conto standard (livelli 1-2) 500 € fino a 3.500 € 7.000 € Soglia applicata a tutti i conti verificati
VIP dal livello 3 in su 500 € salvo accordo con l’account manager fino a 3.500 € fino a 20.000 € Si estende il tetto mensile, non automaticamente quello giornaliero
Singola transazione — e-wallet e crypto massimo 5.000 € per operazione Il limite giornaliero resta comunque vincolante
Singola transazione — carta massimo 3.000 € per operazione Tetto imposto dal circuito
Singola transazione — MiFinity massimo 2.500 € per operazione Il più basso fra i portafogli elettronici

Il valore settimanale in tabella è segnato come derivato, e c’è un motivo preciso: l’operatore pubblica soltanto la soglia giornaliera e quella mensile, quindi 3.500 € non è un limite dichiarato ma il semplice risultato di sette giorni consecutivi al massimale. Chi cerca il “prelievo massimo settimanale” di Spinanga deve fare questo calcolo da sé, senza aspettarsi un numero ufficiale.

Qui entra in gioco anche l’aritmetica da fare prima di illudersi. Con 500 € al giorno, un mese pieno vale al massimo circa 15.000 €: il tetto mensile VIP da 20.000 € diventa realmente sfruttabile solo se, insieme al livello, viene alzata anche la soglia giornaliera. Va concordato in modo esplicito con l’assistenza o con il proprio referente VIP, non dato per scontato. Il tema riguarda soprattutto chi porta a casa somme importanti dalle vincite ai tavoli live, dove una singola mano può superare da sola il massimale di un’intera giornata.

Conseguenza pratica: una vincita da 6.000 € non arriva in un colpo solo. Si trasforma in una sequenza di richieste da 500 € al giorno per circa dodici giorni, e ogni tranche segue la propria coda di elaborazione. Tecnicamente nessuno blocca o rifiuta nulla. Eppure è proprio questa la situazione che molti giocatori descrivono con la frase “Spinanga non mi paga”, quando in realtà i soldi escono un pezzo alla volta, dentro limiti già scritti nelle condizioni.

Verifica KYC: documenti richiesti e tempi di controllo

La verifica dell’identità è obbligatoria prima del primo prelievo. Alla base c’è un obbligo antiriciclaggio che vale per qualsiasi operatore con licenza, e nessuna somma esce da Spinanga prima che il fascicolo sia chiuso. Il dettaglio completo della procedura, con i formati accettati e gli errori più comuni nel caricamento, è nella pagina dedicata alla procedura di verifica dell’identità.

Quali documenti servono

Il pacchetto richiesto è standard e si compone di due blocchi. Il primo è un documento d’identità in corso di validità: carta d’identità, passaporto o patente, fotografati fronte e retro, con tutti e quattro gli angoli visibili e i dati leggibili. Il secondo è una prova di residenza non più vecchia di tre mesi: una bolletta di utenze o un estratto conto bancario intestato a te, con indirizzo perfettamente coincidente con quello registrato sul conto di gioco.

Se hai depositato con carta, si aggiunge un terzo elemento: una foto della carta stessa con le cifre centrali coperte e il CVV sul retro oscurato. Devono restare visibili solo le prime sei e le ultime quattro cifre, oltre al nome dell’intestatario e alla scadenza. Così dimostri che la carta è tua senza consegnare al casinò dati che nessun operatore dovrebbe conservare.

Quanto dura il controllo

Il tempo dichiarato per l’esame dei documenti è di 24-48 ore, con punte fino a tre giorni nei periodi di maggior traffico. Se un file viene respinto per una foto sfocata, un angolo tagliato o una bolletta troppo vecchia, il conteggio riparte da capo per quel documento e non da dove si era interrotto. Per questo conviene curare la qualità delle immagini al primo tentativo: ogni rifiuto aggiunge un giro completo di controllo.

C’è poi un’abitudine che sembra ovvia e invece salta spesso. Carica i documenti nel momento in cui apri il conto, prima ancora di depositare. Con la verifica completata in anticipo, quando arriverà la vincita l’unica attesa sarà quella del circuito di pagamento.

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Prelievo in sospeso o rifiutato: le cause più frequenti

Uno stato “in sospeso” che dura più del previsto o un rifiuto secco hanno quasi sempre una spiegazione tecnica precisa. Ecco i casi che si ripetono, in ordine di frequenza, con l’azione corrispondente.

Le cinque cause ricorrenti

  • Verifica KYC non completata o incompleta. È di gran lunga la prima causa. La richiesta resta ferma in coda finché manca anche un solo documento, e non sempre l’utente riceve una notifica evidente. Cosa fare: aprire la sezione verifica del profilo e controllare lo stato di ogni singolo file, poi sollecitare in live chat.
  • Metodo di prelievo diverso da quello di deposito. Le regole antiriciclaggio impongono la restituzione sullo stesso canale usato per caricare il conto, almeno fino a concorrenza dell’importo depositato. Chiedere l’accredito su un portafoglio mai usato in entrata porta al rifiuto quasi automatico. Cosa fare: selezionare il metodo originale; se non è disponibile in uscita, come nel caso di PostePay o Paysafecard, chiedere all’assistenza l’autorizzazione al bonifico su conto intestato a te.
  • Bonus non ancora completato. Con un saldo bonus attivo il prelievo è tecnicamente impossibile: il requisito di puntata è di 35 volte l’importo di bonus e deposito, da chiudere in dieci giorni. Finché il wagering non è soddisfatto i fondi restano vincolati. Cosa fare: controllare la percentuale di avanzamento nel profilo e, se il bonus non interessa, valutare l’annullamento prima di giocare; il dettaglio dei requisiti è nelle condizioni del bonus.
  • Nome dell’intestatario non coincidente. Portafoglio elettronico registrato con un nome leggermente diverso, conto corrente cointestato, cognome scritto senza il secondo elemento: bastano dettagli minimi per far scattare il blocco. Cosa fare: allineare i dati anagrafici del portafoglio a quelli del conto di gioco prima di richiedere il pagamento.
  • Account duplicato. Un secondo conto aperto per errore, o registrato in casa dallo stesso indirizzo IP, comporta la sospensione dei pagamenti fino a chiarimento e, nei casi conclamati, l’annullamento del saldo bonus. Cosa fare: segnalarlo spontaneamente all’assistenza prima che lo rilevi il sistema.

Cosa fare quando la richiesta resta ferma

La sequenza che dà risultati è sempre la stessa. Si apre la live chat, disponibile 24 ore su 24 in italiano, e si chiede esplicitamente quale controllo sta bloccando la transazione. Chiedere “quando arrivano i soldi” porta solo alla formula standard dell’operatore. Se la chat non risolve, si scrive a [email protected] allegando ID della transazione, data, importo, metodo e screenshot dello stato: un messaggio completo evita tre giorni di rimpalli. Se dopo cinque giorni lavorativi non c’è movimento né una motivazione scritta, si passa alla scala di reclamo descritta più avanti.

Una cosa da non fare mai è annullare la richiesta per rimetterla in coda. Su molti sistemi la cancellazione riporta l’importo sul saldo giocabile, azzera la posizione in coda e, nei casi peggiori, fa finire quel denaro di nuovo nelle slot invece che sul conto corrente. Se l’impulso a rigiocare le somme in attesa si ripresenta spesso, vale la pena impostare per tempo gli strumenti di autolimitazione disponibili nel profilo.

Prelievo in criptovalute: quando conviene

Sul piano puramente cronometrico non c’è partita: con Bitcoin, Ethereum, Litecoin, USDT, Dogecoin o Ripple si passa da giorni a ore, e sulla finestra 0-2 ore dichiarata dall’operatore le esperienze riportate dai giocatori sono in linea con le attese. La spiegazione è strutturale. Fra il casinò e il tuo portafoglio non c’è una banca intermedia né un ciclo di storno sul circuito, c’è soltanto la conferma della rete.

Ci sono però tre condizioni da mettere in conto. La prima è il vincolo di simmetria: per incassare in criptovaluta bisogna di norma aver depositato in criptovaluta, quindi non si tratta di una scorciatoia utilizzabile a posteriori da chi ha caricato il conto con carta. La seconda è la commissione di rete, che il casinò non applica ma che la blockchain preleva comunque: su importi piccoli può incidere in modo sproporzionato, e per questo USDT su reti a costo basso resta la scelta più sensata per chi punta alla stabilità del valore.

La terza è la volatilità. Il saldo su Spinanga è in euro e la conversione avviene al momento della transazione: fra l’approvazione e l’arrivo sul tuo portafoglio il controvalore può muoversi, in meglio o in peggio. Con le stablecoin il problema si annulla, con Bitcoin o Dogecoin no. Le criptovalute rendono il massimo per chi preleva spesso somme medie e ha già impostato il conto in quel modo; chi parte da una carta difficilmente ne trarrà lo stesso beneficio sui tempi.

Cosa dicono i reclami dei giocatori

Arriviamo alla parte che nessun casinò mette in vetrina, e che secondo noi pesa più delle tabelle. Secondo i reclami pubblicati su AskGamblers, Spinanga conta circa 24 segnalazioni, la maggior parte risolte e alcune ancora aperte (rilevazione di settembre 2026, il dato cambia nel tempo). Per un operatore di queste dimensioni il numero non è drammatico, e un tasso di risoluzione intorno all’80% indica un reparto pagamenti che, sollecitato pubblicamente, risponde. Il contenuto dei singoli casi, però, merita una lettura attenta.

I due schemi che si ripetono

Il primo schema è l’attesa lunga con richieste documentali ripetute: prelievi rimasti in sospeso da cinque a quattordici giorni, con l’assistenza che chiede una seconda volta documenti già inviati, spesso in una versione diversa (bolletta al posto dell’estratto conto, selfie con documento, giustificativo della provenienza dei fondi). È una prassi di controllo legittima. Applicata in modo poco trasparente, però, diventa la principale fonte di frustrazione, e la distanza fra le “2-24 ore” della tabella e i quattordici giorni vissuti sulla propria pelle è ciò che spinge a scrivere il reclamo.

Il secondo schema riguarda le somme importanti frazionate dai limiti. Nei casi pubblici gli importi contestati vanno da poche decine di euro fino a cifre nell’ordine di 17.000-20.000 €, e su questi ultimi il tetto di 500 € al giorno fa durare l’incasso diversi mesi. L’operatore resta dentro le proprie condizioni, ma dal lato del giocatore quell’attesa ha tutto l’aspetto di un pagamento negato. Chi punta a vincite di quel calibro deve sapere in anticipo che il vincolo esiste ed è scritto nei termini e condizioni dell’operatore.

Come leggiamo questi dati

Il Safety Index attribuito a Spinanga da Casino.guru è 8.4, un valore che colloca il casinò nella fascia alta ma non fra gli intoccabili. Accostato al quadro dei reclami, restituisce il ritratto di un operatore che alla fine salda i conti, con procedure di verifica rigide e una comunicazione che nei momenti critici lascia il giocatore al buio più del necessario. Il rischio concreto riguarda l’attesa: giorni senza notizie, con la richiesta ferma in coda. Chi gioca cifre contenute con il conto già verificato difficilmente se ne accorgerà, mentre per somme a quattro o cinque zeri serve pianificare con largo anticipo.

Se qualcosa va storto: a chi rivolgersi senza concessione ADM

Su questo punto serve una premessa diretta. Spinanga non possiede una concessione ADM e opera con licenza rilasciata ad Anjouan, e ne discende una conseguenza molto concreta: in caso di controversia il regolatore italiano non ha titolo per intervenire, e non esiste alcun canale nazionale a cui presentare un esposto contro l’operatore. È l’informazione che manca più spesso sulle pagine di questo tipo, e conoscerla in anticipo cambia il modo in cui si gestisce il proprio conto.

La scala di reclamo, in ordine

Il primo livello è il servizio clienti: live chat attiva 24 ore su 24 in italiano ed email a [email protected]. Conviene partire sempre da qui e mettere per iscritto la richiesta, così da avere una traccia datata. Il secondo livello è il reclamo formale all’operatore, indirizzato a Stellar Ltd citando il numero di licenza ALSI-202411077-FI2, l’ID della transazione contestata e la cronologia dei contatti già avvenuti.

Il terzo livello è l’organismo di risoluzione delle controversie dell’ente licenziante di Anjouan, il canale ADR previsto dalla licenza stessa. È più lento e meno incisivo di un arbitrato europeo, però esiste e va usato. Il quarto livello, spesso il più efficace nella pratica, sono le piattaforme pubbliche di mediazione come AskGamblers e Casino.guru: i casi vengono pubblicati, l’operatore risponde in pubblico e la reputazione diventa una leva reale. La quota di reclami chiusi in favore dei giocatori racconta proprio questo meccanismo.

Da qui il consiglio più utile di tutta la pagina: conserva ogni prova. Screenshot del saldo, ricevute di deposito, ID delle transazioni, trascrizioni delle chat, email con data e ora. Se il caso finisce su AskGamblers o Casino.guru, i mediatori lavorano su questi file, e un racconto fatto a memoria difficilmente basta a sbloccare la pratica.

Il nostro verdetto sui prelievi

I pagamenti su Spinanga arrivano, e passano per una struttura di metodi ampia e ben distribuita fra carte, portafogli elettronici e criptovalute. Il minimo di 10 € è accessibile, l’assenza di commissioni proprie è corretta e i tempi dichiarati su e-wallet e crypto reggono la prova dei fatti quando il conto è verificato e non ci sono bonus di mezzo. Con cifre ordinarie e un conto preparato per tempo, l’incasso procede senza intoppi.

I problemi seri sono due. Il primo è il tetto di 500 € al giorno, che su vincite consistenti allunga l’incasso per settimane e che il tetto mensile VIP da 20.000 € non risolve da solo. Il secondo è la fase di verifica: rigorosa, a tratti ripetitiva e comunicata male. Le attese da cinque a quattordici giorni riportate nei reclami nascono quasi tutte lì. A tutto questo si aggiunge l’assenza di concessione ADM, che in caso di controversia lascia il giocatore italiano senza tutela nazionale.

Per chi decide comunque di giocare qui, le mosse da fare sono quattro: completa il KYC prima del primo deposito, usa lo stesso metodo in entrata e in uscita, preferisci un portafoglio elettronico o una criptovaluta se la velocità conta, e non lasciare sul conto somme che superino di molto il limite mensile. Seguendole, la maggior parte dei problemi descritti in questa pagina semplicemente non si presenta.

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Domande frequenti

Quanto tempo impiega Spinanga a pagare le vincite?

Dipende dal metodo scelto e dallo stato del conto. Con criptovalute l’accredito avviene entro 0-2 ore, con Skrill e Neteller fra 2 e 24 ore, su carta in 1-3 giorni lavorativi e via bonifico bancario in 3-5 giorni lavorativi. A questi tempi va sommata l’elaborazione interna, che sul primo prelievo occupa in genere altre 24-48 ore. Secondo i reclami pubblicati su AskGamblers esistono casi in cui l’attesa complessiva si è allungata da cinque a quattordici giorni, quasi sempre a causa di richieste documentali ripetute.

Qual è il limite di prelievo su Spinanga?

Il limite standard è di 500 € al giorno e 7.000 € al mese. Dal terzo livello del programma fedeltà il tetto mensile sale fino a 20.000 €, mentre la soglia giornaliera resta da concordare con l’assistenza. Sulla singola transazione il massimo è di 5.000 €, che scende a 3.000 € con carta e a 2.500 € con MiFinity. Non esiste un limite settimanale ufficiale: il valore di circa 3.500 € si ricava semplicemente da sette giorni al massimale.

Perché il mio prelievo è in sospeso?

Nella grande maggioranza dei casi la ragione è una di queste cinque: verifica dell’identità non completata, metodo di prelievo diverso da quello usato per il deposito, requisito di puntata del bonus da 35x non ancora soddisfatto, nome dell’intestatario del portafoglio non coincidente con quello del conto, oppure presenza di un account duplicato. Il modo più rapido per capirlo è chiedere in live chat quale controllo specifico sta bloccando la transazione, indicando l’ID dell’operazione.

Quali documenti servono per prelevare?

Servono un documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto o patente) e una prova di residenza non più vecchia di tre mesi, tipicamente una bolletta o un estratto conto intestato a te. Se hai depositato con carta viene richiesta anche una foto della carta con le cifre centrali coperte e il CVV oscurato. Il controllo richiede di norma 24-48 ore, con punte fino a tre giorni.

Qual è l’importo minimo di prelievo?

L’importo minimo parte da 10 € sui portafogli elettronici e sulle criptovalute, mentre su carta e bonifico bancario può salire fino a 20 € a seconda del circuito o della banca. PostePay e Paysafecard, molto usati in Italia in fase di deposito, di norma non sono disponibili in uscita: in quel caso l’accredito va richiesto su un metodo alternativo intestato alla stessa persona, generalmente il bonifico.

La redazione

Le pagine di questo sito sono curate da Marco Ferretti, analista di casinò online, con verifiche dirette sulla piattaforma dell'operatore: registrazione, deposito, sessione di gioco e richiesta di prelievo. I dati vengono aggiornati quando cambiano le condizioni pubblicate da Spinanga.